Giornata di prevenzione

Screening Densitometrico Osseo a ultrasuoni

Lunedì 12 Ottobre 2026
con contributo di 5,00 €

Previeni l'osteoporosi con un semplice e veloce esame

Le ossa sono in continua evoluzione, come altri organi del nostro corpo. Nel corso dell’infanzia e della giovinezza, le ossa crescono e si rafforzano. Si raggiunge il picco di massa ossea intorno ai trent’anni d’età, poi col passare degli anni le ossa tendono ad indebolirsi. L’osteoporosi è una condizione fisica in cui le ossa diventano talmente fragili da rompersi. Tra i sintomi più facili da riconoscere ci sono il calo di statura e la cifosi della parte superiore della colonna vertebrale. Le fratture più frequenti sono quelle dell’anca, delle vertebre o del polso.

Soggetti a rischio

Il più importante fattore di rischio è l’età. Le donne sono più a rischio degli uomini poichè tendono ad avere una struttura ossea più piccola e minuta. Un altro importante fattore che incide sulla fragilità delle ossa delle donne è la menopausa. Dopo la menopausa, le donne producono una quantità inferiore di ormoni, in particolare estrogeni, che di solito proteggono dalla perdita di massa ossea.

Come riconoscere la presenza dell'osteoporosi

L’osteoporosi è spesso definita come “malattia silenziosa”. I primi segni della malattia si manifestano quando ormai le ossa sono già molto fragili. L’unico modo per scoprire se si soffre di questa malattia è misurare direttamente o indirettamente la massa ossea. Uno di questi test è l’esame del calcagno con gli ultrasuoni. Si utilizza uno strumento chiamato ultrasonometro, il quale impiega gli ultrasuoni per misurare la resistenza dell’osso nel punto del calcagno più sensibile alle sue variazioni, grazie a un’immagine visualizzata in tempo reale. Esistono altri test, come la densi-tometria ossea a raggi X, che misurano la mineralizzazione delle ossa, e in particolare il contenuto di calcio. La quantità di minerale contenuta nelle ossa è direttamente proporzionale alla loro robustezza.

Perchè è importante sottoporsi alla densitometria ossea a ultrasuoni:

L’esame a ultrasuoni del calcagno fornisce informazioni sul proprio rischio di frattura così come l’analisi del colesterolo fornisce indicazioni sul rischio di infarto del miocardio. Anche se l’esame evidenzia un rischio di osteoporosi, questo non significa che si presenterà una frattura ossea, così come un alto livello di colesterolo non indica che necessariamente si avrà un infarto. L’esito positivo indica però, che il rischio di fratture esiste ed è maggiore di quello che corre una persona sana.

I risultati del test, associato ad altri esami, permettono al proprio medico di avere un quadro clinico complessivo dello stato osseo del paziente e di poter suggerire la terapia più opportuna per prevenire l’osteoporosi.

Validazione clinica

I densitometri forniscono una veloce diagnosi attraverso la misurazione del calca-gno: combinazione della “SOS” (Speed of Sound) e “BUA” (Broadband Ultrasound Attenuation) per il calcolo del “BQI” (Bone Quality Index). Il calcolo del T-score viene comparato con i valori medi per età (Z-score).

Tutti i dati vengono rappresentati in forma grafica e numerica, semplificando la comprensione della diagnosi che risulta estremamente affidabile.

SONOST 3000 di OsteoSys

Informazioni pratiche sull'esame

Come funziona un esame a ultrasuoni del calcagno?

L’ultrasonometro genera ultrasuoni che attraversano il tallone. Tale test si effettua sul calcagno perchè la struttura dell’osso è simile dal punto di vista biomeccanico a quella del femore e delle vertebre, le sedi più soggette a frattura nei casi di osteopo-rosi. Sul calcagno viene applicato del gel per permettere la migliore conduzione degli ultrasuoni.

Questo esame ad ultrasuoni può essere dannoso?

Gli esami ad ultrasometria sono sicuri. Gli ultrasuoni vengono impiegati in medicina anche per visualizzare gli organi interni, persino in donne in gravidanza; la quantità di energia impiegata dagli ultrasuoni in questi casi è considerata assolutamente innocua per l’essere umano, pur essendo di gran lunga superiore all’energia utilizzata nell’esame a ultrasuoni del tallone.

Attenzione: Non si consiglia di sottoporsi all’esame a ultrasuoni sul calcagno se sono presenti ferite su questa zone o sulla pianta del piede. Si prega di informare l’operatore per prevenire la trasmissione di infezioni.